IFBS: San Clemente, l’Evo “Pecci” vola a Singapore e conquista il palato del sud-est asiatico
Il sorriso di Valentina e Manuel Pecci dice tutto. Tornare da Singapore con “in tasca” un bel gruzzolo di contatti utili a far conoscere e meglio apprezzare l’Evo che ha le sue radici in Valconca (tra San Clemente, paese di origine dei Pecci, e Morciano di Romagna, il luogo dove ha sede il frantoio) non può che far felici.
L’entusiasmo è alle stelle e le prime considerazioni a caldo, una volta scesi dall’aereo, sono tutte improntate allo sviluppo dei primi rapporti allacciati nel sud-est asiatico.
“Singapore è una vetrina mondiale con dimensioni difficili da immaginare per chi non ci va fisicamente – dice -. Siamo stati riconosciuti, seppur piccoli, per la nostra produzione di punta. È il segno della bontà del lavoro portato a frutto ogni anno, non senza difficoltà. È un mercato molto interessante e la scelta di chi rappresentare il nostro Paese all’appuntamento con l’Italian Food & Beverage testimonia l’interesse verso quanti, anche da comuni poco conosciuti, possono davvero fare la differenza quando si parla di eccellenze”.
Pensare a Singapore spesso equivale a disegnare un mercato che ha bisogno di numeri grandi, di tanta produzione per soddisfare una popolazione enorme. “In realtà – spiega Valentina – la preferenza viene data a ciò che fa ed è qualità. Non sono i numeri (espressi in quantità di bottiglie, ndr), soprattutto nel nostro caso, a delineare l’interesse di cui accennavo. Piuttosto è la particolarità dell’Evo proposto a dare il senso di questo importante riscontro internazionale, con interlocutori anche da Corea, macao, Vietnam. A Singapore ci siamo sentiti a casa. Incontrato persone estremamente collaborative e già informate. Sotto questo punto di vista i social aiutano tantissimo, specie Instagram dal quale in tanti captano notizie e novità”.
“Sono sincera – commenta Ventina – prima di partire per Singapore mi ero ben documentata e avevo studiato alcuni abbinamenti con il cibo affinché ogni sfumatura del nostro olio fosse esaltata al massimo. È andata bene ma è soltanto l’inizio e di ciò ne siamo pienamente consapevoli”. Come sarà la prossima campagna di raccolta delle olive? Qualche anticipazione? “Non voglio sbilanciarmi troppo. L’anno scorso il momento critico è arrivato nelle prime settimane di luglio. Se il tempo regge e le temperature si mantengono il risultato sarà senz’altro premiante”.